Un messaggio di Neale Donald Walsch
 

Un messaggio di Neale Donald Walsch


Arriva un tempo in cui tutto quello che rimane è Dio…

Avviene più di una volta nella vita della maggior parte delle persone.

E’ il momento in cui ci si sente completamente e totalmente isolati. E’ il momento in cui senti, non che nessuno ti sta ascoltando, ma che non c’è nessuno per ascoltarti.

Sei veramente solo. Non c’è nessun altro, anche quando c’è qualcun altro nella stanza.

Non c’è nient’altro, anche quando c’è molto tutto intorno. Ci sei solo tu, anche quando sei circondato dal mondo. Forse specialmente quando sei circondato dal mondo, ci sei solo tu.

Si, arriva un tempo in cui tutto quello che è rimasto è Dio. Nient’altro ha importanza. Nient’altro hasignificato. Nient’altro ti chiama, ti attira, chiede la tua attenzione – o perfino la merita.Questo tempo arriva, mi sembra, quando non hai niente o quando hai tutto. Questo tempo arriva quando ogni altra cosa ti è stata portata via e non è rimasto niente, o quando ogni cosa ti è stata data e non c’è nient’altro che tu possa volere.

Quando questo momento arriva, è un grande sollievo. E’ un abbandono, un lasciare andare. E tuttavia, per molti di noi, c’è ancora una piccolo  parte del nostro essere che desidera ardentemente l’unica cosa che molti di noi non hanno mai avuto: completa accettazione e amore incondizionato.  Qualcuno che mi ami esattamente come sono.Non siamo riusciti a trovare questo in un altro.

Abbiamo pensato di poterlo trovare in un altro, abbiamo sperato di poterlo trovare in un altro ma non abbiamo potuto.  Non possiamo trovarlo nemmeno in noi stessi. E siccome non riusciamo a trovarlo in noi stessi, non possiamo darlo ad un altro – e questo è il motivo per cui non riusciamo a trovarlo là. Perché non possiamo trovare in alcun luogo quello che non abbiamo messo in alcun luogo, e non abbiamo messo in alcun luogo completa accettazione e amore incondizionato. Non siamo contenti nemmeno delle condizioni atmosferiche, per amor del cielo. Possiamo trovare un motivo per lamentarci a proposito di qualsiasi cosa.E così, cerchiamo quello che non è lì, perché tutto quello che cerchiamo di trovare nella vita deve essere stato messo lì da noi.

Se non ce l’abbiamo messo, non possiamo trovarlo. Quello che non mettiamo nella vita, non lo troviamo, perché noi siamo l’Unica Fonte Che c’è.Se non troviamo perdono nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messo. Se non troviamo compassione nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messa. Se non troviamo tolleranza nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messa. Se non troviamo misericordia nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messa. Se non troviamo pace nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messa. Se non troviamo accettazione nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messa. E se non riusciamo a trovare amore nelle nostre vite, è perché non ce l’abbiamo messo.Dobbiamo mettere nella Vita tutte queste cose. Per prima cosa, nella nostra propria vita, quindi nella vita di un altro. O, per qualcuno, è nell’ordine inverso.

Per la maggior parte di noi, è quasi impossibile dare a noi stessi ciò che maggiormente vogliamo ricevere: perdono, compassione, tolleranza, misericordia, pace, accettazione, e amore.La maggior parte di noi non riesce a darsi queste cose perché sappiamo troppo di noi stessi. Pensiamo di non essere degni di queste cose. Ci immaginiamo di essere qualcosa di diverso da ciò che siamo realmente. Non riusciamo a vedere la Divinità che la Divinità Stessa ha messo in noi. Non riusciamo a vedere l’Innocenza. Non riusciamo a vedere la Perfezione nella nostra imperfezione.Poiché non riusciamo a vedere queste cose in noi stessi, non riusciamo a darci quello che più vogliamo ricevere. Tuttavia, poiché non siamo totalmente ciechi riguardo a ciò che è buono e di valore nel mondo, spesso riusciamo a vedere queste cose negli altri. Spesso riusciamo a vedere la Divinità negli altri. Spesso riusciamo a vedere l’Innocenza negli altri. Spesso riusciamo perfino a vedere la Perfezione nell’imperfezione degli altri. E così possiamo dare agli altri perdono, compassione, tolleranza, misericordia, pace, accettazione, e amore.Possiamo, ma la domanda è, lo faremo?Troppo spesso, non lo facciamo. A causa delle nostre ferite, non riusciamo a guarire le ferite degli altri. E così neghiamo al nostro mondo le cose di cui il nostro mondo ha più bisogno. Neghiamo al nostro mondo perdono, compassione, tolleranza, misericordia, pace, accettazione, e amore.

E quando le neghiamo al nostro mondo, le neghiamo a noi stessi – perché quello che non abbiamo messo nel mondo, non possiamo riceverlo dal mondo. Ancora una volta, ripetiamo la Nuova Regola d’Oro:Quello che non abbiamo messo nel mondo, non possiamo riceverlo dal mondo.

A questo punto arriva un tempo in cui comprendiamo  che noi siamo l’Unica Fonte Che c’è. Nessuno darà a noi o al mondo ciò che non siamo capaci di fare avere al mondo, e quindi a noi stessi. Non per molto tempo.Il primo posto in cui scopriamo questo è nella relazione con un altro. Quello che non siamo capaci o disposti a dare ad un altro, non lo riceveremo dall’altro. Non per molto tempo. Se non possiamo dare alla persona dall’altra parte della stanza perdono, compassione, tolleranza, misericordia, pace, accettazione, e amore… non possiamo rivolgerci alla persona dall’altra parte della stanza perché ci dia queste cose. Perché hanno da darci solo quello che noi abbiamo dato loro.Immaginiamo nella relazione che l’altra persona abbia quello che noi non abbiamo, e quindi, che ce lo possa fornire. Questa è la grande illusione. Questo è un grande errore. Questo è il grande fraintendimento. E questa è la ragione per cui così tante relazioni falliscono. Immaginiamo che l’altro ci fornirà perdono, compassione, tolleranza, misericordia, pace, accettazione, e amore.

Immaginiamo che l’altro ci fornirà quello che non siamo capaci di fornirgli, e quello che non siamo nemmeno capaci di fornire a noi stessi. E allora ci arrabbiamo con l’altro. E allora ci arrabbiamo connoi stessi. E allora comprendiamo che non rimane nient’altro che Dio. Ci rivolgiamo, allora, a Dio. Ti prego Dio, dammi perdono, compassione, tolleranza, misericordia, pace, accettazione, e amore. Per favore dallo a me, in modo che io possa darlo agli altri.Il mondo si sta avvicinando rapidamente a questo punto di svolta. Stiamo arrivando a comprendere che Dio è la Sorgente Unica ed Originale.

Ora tutto quello che abbiamo bisogno di fare è comprendere, anche, che non c’è separazione tra Dio e noi. Quando finalmente afferriamo questa comprensione fondamentale, quando, alla fine, abbracciamo questa verità di base, cambieremo noi stessi, cambieremo le nostre relazioni e cambieremo il mondo.Fino ad allora, non lo faremo. Ed aspetteremo il momento in cui comprenderemo che non rimane nient’altro che Dio. E’ sperabile che arriveremo a quel momento prima di crearlo… nel più violento dei modi possibili: distruggendo ogni altra cosa fino a che non rimane niente. Distruggendo la nostra relazione fino a che non rimane niente. Distruggendo il nostro mondo fino a che non rimane niente. Distruggendo noi stessi fino a che non rimane niente.Conversazioni con Dio contiene un’affermazione sorprendente. E’ qualcosa che non ho mai dimenticato.

Dio dice, "Non è necessario passare attraverso l’inferno per andare in paradiso.” Invito noi tutti a ricordarcelo in questo giorno. Invito noi tutti ad abbracciare una nuova nozione riguardo a noi stessi e alla vita: non che non è rimasto nient’altro che Dio, ma che non c’è nient’altro che Dio.

Quando vediamo Dio in ogni altra persona e in ogni altra cosa, allora avremo lasciato cadere le nostre illusioni, avremo lasciato da parte le nostre fantasticherie infantili, e tratteremo ogni cosa ed ogni persona come Divina. E se non pensi che questo cambierà la tua vita e il tuo mondo, pensa di nuovo.

Con Amore

Neale



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